Michele Branda

Performer/Attore, drammaturgo.

Si diploma come attore teatrale e artista del palcoscenico alla scuola triennale Laboratorio Nove a Sesto Fiorentino e al Corso di teatro Applicato al Sociale Oltre Il Teatro di Sfumature In Atto.
Frequenta poi la scuola di teatro Colli a Bologna, dove studia movimento espressivo, recitazione musicale e metodo Stanislavskij.

In seguito continua a forrnarsi attraverso laboratori con Ricardo Talento, Osmego Dnia, Cathy Marchand, Yves Lebreton, Alessandro Fantechi, Naira Gonzalez, Roberto Latini, Claudio Cirri di Sotterraneo, Massimiliano Civica, Gianluigi Tosto, Deflorian/Tagliarini, Claudio Morganti, Davide Verdigris.

Alla fine del 2016 forma il collettivo teatrale Animal People act, con il quale scrive e dirige lo studio Children without Time, un lavoro di prosa contemporanea con dialoghi e monologhi scritti da lui, a cui si aggiungono sue rivisitazioni di Amleto di Laforgue, I monologhi della vagina di Eve Ensler, Pigmalione di Shaw ed Enrico IV di Pirandello.

Successivamente sposta la sua attenzione verso il poema e cambia il nome del suo collettivo, che diventa Animalact_84.
Dopo un primo studio in forma di poesia sonora su Urlo di Allen Ginsberg, inizia a collaborare con Lorenzo Squilloni del Collettivo Musica d’Avanguardia, trasformando il lavoro in forma di concerto/spettacolo, con la partitura vocale connessa con quella musicale.

Nel 2019 prende parte come attore alla produzione di Sfumature in Atto, Il Monaco Nero, tratto dal racconto di Anton Cechov.
Sempre nel 2019 entra a far parte dell’associazione Sfumature in Atto.
La sua passione musicale lo porta a dare molta importanza alla contaminazione tra teatro e musica, e nei suoi lavori ambisce a dare ad ogni spettatore una propria visione delle cose, ponendo quesiti e dubbi sul mondo dove viviamo, cercando di evitare risposte facili e consolatorie.